Pubblicato in: Il Tribunale delle Fiabe

Il Tribunale delle Fiabe

Se c’è una cosa che unisce uomini e popoli, è quella di raccontare storie.

Storie belle e brutte, in genere con una morale.

Lo storia ha due scopi: divertire ed educare.

Premesso che anche la gioia è uno strumento per vivere (molto sottovalutato, purtroppo)  e che per questo, se anche la fiaba avesse il solo scopo di divertire non sarebbe poi così male, è pur vero che attraverso le fiabe si possono passare – soprattutto ai bambini – concetti molto importanti, che verranno sviluppati man mano nella vita adulta.

Negli ultimi anni le fiabe tradizionali hanno subito diversi scossoni.

La nostra società, purtroppo, cerca sempre più di abiurare qualsiasi elemento che possa definirsi “tradizionale” per timore del tradizionalismo, che oggettivamente non permette il progresso, dimenticando però che il suo contrario – il progressismo – non è una alternativa migliore, perché impedisce di cercare e trovare negli strumenti a nostra disposizione quelli essenziali e che possono essere ancora utili e fare da base per il nuovo.

In medio stat virtus, dicevano i latini.

Per questo recuperare le fiabe e il loro senso più bello e più vero mi sembra della massima importanza e per farlo all’interno del blog nascerà una nuova rubrica intitolata: “Il Tribunale delle Fiabe”. All’interno di questa rubrica analizzeremo le fiabe da diversi punti di vista e cercheremo insieme nuovi spunti di riflessione  da suggerire ai bambini, che possano essere loro utili nella società di oggi.

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