Essere ed esserci, inizio di un’avventura.

Cari lettori,

non so voi, ma io adoro scrivere lettere. Sono tra quelle poche persone che ancora scrive di proprio pugno, a volte su carta pergamena addolcita da teneri fiori essiccati. Adoro le lettere perché esprimono qualcosa di personale, intimo, qualcosa che si svela piano piano, come quando due amanti si incontrano nel buio di una fredda notte invernale. Proprio per questo, perché sto per svelarvi qualcosa di intimo di me, vi scrivo una lettera. Il mio nome è Laura, in “arte” Lo PsicoTaccuino perché sono una studentessa di Scienze e Tecniche Psicologiche (il CdL triennale della laurea in Psicologia) e perché sarà di questo maggiormente che tratterà il mio blog, in modo un po’ scanzonato, fresco, in appunti, schizzi e pillole, come recita il mio “motto”. A queste tre parole, però, c’è un’aggiunta importante e che sicuramente differenzierà ciò che scrivevo nel blog precedente (ne avevo uno su Blogger) da ciò che scriverò qui. Sì, proprio quel “al femminile”. Donna, femmina (anche se a 22 anni dicono sia più indicato ragazza, eheheh) lo sono sempre stata, ma non sempre ho ritenuto questo essere un punto di forza, o comunque qualcosa che mi caratterizzasse più di tanto. Ultimamente, invece, la mia femminilità ha reclamato di avere l’importanza che merita, e io sono stata ben felice di accogliere questa richiesta. D’altronde è qualcosa che mi influenzava certamente anche prima, però forse in maniera diversa.

Picasso Ragazza di fronte allo specchio
“Ragazza di fronte allo specchio” di Pablo Picasso

Di me posso dire che quando mi iscrissi all’università avevo un’idea della Psicologia che era molto diversa sia da quel che la Psicologia è veramente, sia da quel che penso oggi di essa. In questi anni ho sviluppato alcune competenze personali e fatto qualche studio trasversale che mi hanno mostrato come la Psicologia non possa viaggiare da sola ma che debba sempre tener conto prima della persona (che sia paziente o terapeuta o cliente di corso di formazione, ecc…) e del poi del proprio passato, quindi della Filosofia. Penso inoltre che la Psicologia debba tener conto delle storie, perché non è importante solo quel che raccontiamo, ma anche come lo raccontiamo e della Storia, perché certamente siamo influenzati da ciò che ci accade. Inoltre sono un’appassionata lettrice e ho una ancora latente passione per il cinema e la musica, tutti spunti che possono calare i miei studi nel quotidiano e che mi fanno sentire ancor più soddisfatta di quel che faccio.

Sono italiana e provengo dal sud, un luogo pieno odori, sapori e colori di un’incontenibile bellezza. Dalla mia famiglia, dai vicini, dai parenti, dagli amici e da coloro che abitano i miei luoghi ho imparato il calore umano, l’ospitalità e la leggerezza. Non finirò mai di ringraziare chi mi è accanto per tutte le nuove scoperte che faccio ogni giorno.

Credo che l’amore e la libertà e la bellezza possano cambiare (e salvare) il mondo. Credo nella dolcezza e nella tenerezza.

Credo nei baci a colazione, nel tè delle 17 e nelle lasagne al forno.

Credo in Dio.

E un po’ anche nei sogni.

E voi?

Con affetto,

Laura.

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4 pensieri riguardo “Essere ed esserci, inizio di un’avventura.

  1. Ciao 😀
    Anche io sono tra quelle poche persone che ancora adora scrivere lettere di proprio pugno.
    Mi interessa molto il tuo blog perché sono interessata alla psicologia in quanto sono una paziente io stessa. Cerco di capire e fare ricerche sempre. Sarò felice di seguire il tuo blog! Benvenuta e buona fortuna!

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